Un interprete di un calcio che non c’è più. Pronti a ripartire più carichi che mai anche i bambini e ragazzi del progetto di calcio integrato “Diamo un calcio alla disabilità” nato nel 2006, con l’obiettivo di accogliere persone con disabilità intellettiva che vogliono giocare a calcio. Nel mentre tuttavia le normali procedure di trasferimento del titolo sportivo dell’Unione proseguono, sotto la regia del sindaco in carica Luigi Brugnaro, beneficiario dell’art. Nel 2014-2015 il Villarreal si conferma sesta forza del campionato e si qualifica per l’Europa League dell’anno seguente. Ogni divisa vintage è selezionata con cura per offrirti il meglio dello stile retrò e della qualità. Come il fornitore più veloce di prodotti personalizzati, ci assicuriamo che tu possa giocare a calcio con il massimo dello stile. Il 18 maggio 1975 il Cardi Chievo s’impone nell’ultima giornata di campionato con il Castelmassa, e la concomitante sconfitta dell’altra capolista, il Contarina, decreta la promozione dei clivensi in serie D, il massimo livello dilettantistico dell’epoca. Il campionato successivo, oltre a registrare un ennesimo cambio di proprietà (con Michele Gagliardi, fratello dell’ex massimo dirigente Pasquale) segnò il debutto del massaggiatore Bruno Carmando, che prese il posto di Alberto Fresa e diede inizio ad una collaborazione destinata a durare per tanti anni.

Tra le prime partite di calcio della Salernitana vi furono anche i derby con la Cavese, che inizialmente videro in prevalenza vincere la Salernitana: se la prima sfida, per la Coppa della Marchese Imperiali, si concluse con un 3-1 metelliano, in seguito nelle amichevoli che si susseguirono si assistì ai 6-0, maglie calcio più belle 4-1 (poi sospesa in fase di svolgimento per oscurità) e 3-1 per la Salernitana. Prima degli anni 1980, infatti, giocava a Dalymount Park che cominciò a cedere il posto al più importante a capiente Lansdowne per motivi di capienza già dal 1971 in occasione di un match amichevole contro l’Italia, oltretutto notevolmente ridotta in seguito per restrizioni di sicurezza: l’ultima partita fu disputata al Dalymount nel 1990 contro il Marocco. Spero che lo faccia dopo la partita. «Ai livelli di serie C forse più ai miei tempi. Oggi ho la sensazione che ci sia gente in panchina che non si sbatte più di tanto, forse perché sa che l’anno successivo qualcuno gli troverà una squadra». Oggi gli allenatori vanno in panchina in giacca e cravatta. «Vedo allenatori che fanno una mezza stagione positiva e diventano fenomeni. Dalla Narnese arriva l’attaccante Riccardo Menculini, nell’ultima stagione in forza anche lui al Montefranco.

E a Macerata finimmo la stagione con l’anticipo del primo stipendio. Nel primo incontro segnò una tripletta al Paraguay, marcando al 40º, al 50º e all’82º minuto. Il 4 agosto l’allenatore del Wolfsburg, in accordo con la società, comunica al giocatore che, nel caso dovesse rimanere, non verrebbe mai schierato sul terreno di gioco. Il 30 agosto 2010 viene ceduto in prestito dal Barcellona al Siviglia. Il ritorno di Stefano al Chievo è la dimostrazione che la serietà e la professionalità sta sempre davanti a tutto, in primis lasciare Palermo per lui è stato difficilissimo; capitano, idolo dei tifosi, però la scelta è ricaduta principalmente per motivi familiari, essendo separato con 3 bimbe a Torino stava diventando pesante e difficile vivere questa situazione, sia dal punto mentale ma anche dal punto di vista fisico ( senza dimenticarci comunque che andare d’accordo con Zamparini è sempre molto difficile, anche se c’era uno splendido rapporto tra loro), quindi ritornare al Chievo dal Presidente che gli aveva dato la possibilità di ritornare in Italia (Stefano era in Spagna al Welva Ricreativo) penso sia stata fatta una scelta anche di riconoscenza e di stima.

Mai. Dipendevo esclusivamente dal mio lavoro, senza dover ringraziare nessuno, se non i miei giocatori o le mie società». E poi il livello tecnico: molti di quei giocatori che “abitano” oggi in serie C all’epoca avrebbe fatto panchina al massimo». Poi entra nel mercato della puericultura acquisendo il grande marchio Giordani. E da quel Monopoli poi prese il compianto List e il centravanti Meluso». Nell’estate del ’77 la Lega Semiprofessionisti annuncia la riforma della Serie C, e il Monopoli attrezza una squadra per puntare al salto di categoria. Ma con il mio Monopoli l’ho battuto quando lui era a Foggia. «Lo Zaccheria di Foggia. Un allenatore d’altri tempi. Io ho cercato di essere, per quanto potevo, prima un padre per i ragazzi; poi, un allenatore. E per garantirti una vestibilità leggera, stemmi, loghi e altri dettagli delle maglie da divisa delle squadre di calcio sono stati applicati a caldo. Anche se i soldi non sono mai stati una priorità per me. «Ai miei tempi Moggi non dettava legge solo in serie A. Aveva le sue propagazioni anche in C. Io, però, non mi sono mai legato a un procuratore. Ai miei tempi tutt’al più potevi avere un secondo. Erano i tempi della zona contro la marcatura a uomo.

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