Il 17 settembre 1998 si è organizzato un incontro a Minsk per il suo addio al calcio giocato. Tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila, sotto la guida dello svedese Sven-Göran Eriksson, il club capitolino conquista due Coppe Italia (1998 e 2000), due Supercoppe italiane (1998 e 2000), la Coppa delle Coppe (ultima edizione) e la Supercoppa UEFA del 1999, oltre allo Scudetto del 2000. La Coppa delle Coppe 1999 è il primo titolo europeo per la Lazio, che nel 1998 aveva perso la Coppa UEFA contro l’Inter. Non scende più in campo, restando in panchina nelle successive quattro partite del Mondiale e la Nazionale verdeoro, data anche in questa edizione tra le favorite alla vittoria finale, è eliminata nella seconda fase a gironi dopo la sconfitta patita contro l’Italia (3-2). Secondo lo stesso Dirceu, il Brasile ha perso il Mondiale a causa della troppa pressione per via del fatto che erano dati come Nazionale favorita al successo e anche per la scarsa motivazione. Sigurðsson fece parte della nazionale impegnata nelle qualificazioni per l’Europeo Under-19 del 2008, segnando due volte nelle qualificazioni e due nel turno successivo. E se devo invertire l’ordine delle cose ci devo pensare non una ma cento volte.
Nel 1979 si trasferisce a Madrid, sponda Atlético: gioca 82 volte con i Colchoneros realizzando 26 marcature in tre stagioni, prima di arrivare anche in Italia, firmando per l’Hellas Verona all’età di 30 anni. In seguito veste anche le maglie di Fluminense e Vasco da Gama, per poi passare ai messicani dell’America. Pontoni fu poi ceduto, insieme ai compagni di squadra José Canteli e César Garbagnoli, al Newell’s Old Boys; il prezzo del trasferimento dell’attaccante fu stabilito a 22.000 pesos, con 200 di stipendio. Nel 1970, alla vicepresidenza della società gialloblù, giunse il Presidente della Giunta provinciale Giorgio Grigolli con l’intento di ottenere la promozione in Serie C. Il suo arrivo spinse l’entusiasmo intorno alla squadra registrando punte di 6000 presenze allo stadio ove, all’ultima giornata, maglia calcio vintage il Trento presentandosi in trasferta a Castelfranco con un punto di vantaggio sul Pordenone secondo in classifica e facendosi riprendere e arrivando pari in classifica dovrà disputare uno spareggio-promozione. 27 aprile 1967 – La Società Sportiva Lazio diventa società per azioni.
Nel 1988 tenta l’avventura nell’ASL e nel 1989 fa il suo ritorno in Italia, firmando per l’Ebolitana, club dilettantistico di quarta divisione. Dopo aver annunciato una prima volta il proprio ritiro, passa in una squadra del campionato turco nella stagione 1993-1994 e nel gennaio 1995 fa ritorno anche in Messico, accordandosi con un club di seconda categoria. Il ritorno di Cadregari si materializzò per soli sei giorni, in occasione del derby di ritorno, in programma allo Stadio Arechi, tra Salernitana e Savoia. In uno stadio Marcantonio Bentegodi gremito da quindicimila spettatori, a prevalere sono i gialloblù. Le maglie calcio retro non sono solo pezzi di stoffa, ma vere e proprie icone che raccontano storie di successi, fallimenti, gioie e dolori. Nella stagione 2013-2014 anche la Lega Pro Prima Divisione, per i soli play-off ha adottato un top sponsor, UnipolSai, presente sul retro delle maglie alla base dei numeri. Ha tentato anche l’esperienza nel calcio a 5, senza troppo successo. L’anno seguente si trasferisce al Vasco da Gama e tra gli altri, figurano anche Roberto Dinamite e Orlando Peçanha: il Vasco ottiene il successo nel Carioca 1977, vincendo anche l’edizione 1978. Nel 1978 il Vasco da Gama lo cede ai messicani dell’America in cambio di 600.000 dollari, al giocatore ritorna il 15% del prezzo d’acquisto: con questo budget, Dirceu compra il terreno di gioco in cui passava le giornate da giovane e ci costruisce attorno degli edifici, tenendone uno per sé e regalandone altri quattro ai suoi familiari.
Vasco da Gama. Resta in patria un solo anno, trasferendosi negli Stati Uniti: gioca per una stagione nei Miami Sharks, squadra militante nell’American Soccer League (ASL), una sorta di seconda divisione nazionale del calcio statunitense a livello dilettantistico. Quasi dieci anni dopo esser partito, torna in Brasile nel 1987, accasandosi al Vasco da Gama. Alberto Costa, “Se non vi piace il Brasile siete pazzi”, in Il Corriere della Sera, 16 novembre 1999, p. Fabio Maccheroni, La promessa di Rubei: “Bnl, ti daro’ lo scudetto”, in Il Corriere della Sera, 16 novembre 1999, p. Per gli ordini ricevuti da lunedì a venerdì (escluso festivi) entro le ore 14:00, magliette calcio personalizzate l’evasione avverrà nello stesso giorno e l’ordine sarà affidato al corriere. Escluso dalla lista dei 22 brasiliani per il Mondiale 1986, la televisione messicana decide di contattare Dirceu, già popolare nel Paese per aver giocato bene con la maglia dell’America, proponendogli di fare il telecronista.