Ricordati che l’ordine minimo per i prodotti calcio prevede 10 articoli. Ricordo con imbarazzo che una volta per quello che aveva detto dovevamo quasi votare a favore sulla relazione del Governo, poi però ovviamente tutte queste cose non sono state fatte. Il problema non è l’Europa a due velocità, il problema è un’Europa che vada a una sua velocità, capace però di mettere insieme, nella sua unità, politiche alternative a quelle che abbiamo conosciuto, politiche fondate sulla credibilità e sulla coerenza di un processo e di un progetto politico fondato sulla democrazia e su politiche di inclusione sociale. Signor sottosegretario, colleghi e colleghe, non ci sono piaciute le dichiarazioni, il discorso, che ha fatto il Presidente del Consiglio questa mattina perché, secondo noi, il problema oggi non è se abbiamo bisogno di più o meno Europa, ma dobbiamo interrogarci su quale Europa vogliamo costruire, perché se più Europa significa continuare nelle politiche sbagliate che hanno alimentato nazionalismi, populismi e xenofobia, sarebbe meglio non farla la “più Europa”. Quindi, noi abbiamo violato il Trattato di Schengen perché non abbiamo difeso le frontiere.
Quindi, il problema è la qualità della costruzione del processo europeo, qualità che oggi non c’è. Stiamo parlando di uno strumento per vivere meglio, per chi ha un disagio e chi ha un dolore, una fisicità, un problema che non gli permette di trovare altre soluzioni. Pensavamo di essere furbi nel senso: noi non difendiamo le frontiere europee, dopodiché gli stranieri arrivano in Italia e si trasferiranno in Francia, in Germania, in Inghilterra; abbiamo anche scatenato ulteriormente quello che poi ha provocato la Brexit, nel senso che abbiamo instillato la paura degli stranieri negli inglesi. La situazione che si venne a creare presso la Opel all’indomani della fine della guerra fu la seguente: all’inizio fu data via libera alla produzione di biciclette, un settore nel quale la Casa di Rüsselsheim non parve aver conosciuto soste di alcun genere, basti pensare che nel solo 1917 furono prodotte ben 505.489 unità. A fare gli onori di casa Francesco Ferri (vice presidente Confindustria Giovani Imprenditori), con moderatrice dell’incontro Clelia Volpari e modelli di eccezione Carlo Ferrario, Ruggero Riva e Nicholas Battaiola. Ma a volte non basta, e ci sono anche “piccole” capaci di fare passi in avanti sotto questo profilo ed essere in grado di far parlare di sé.
Se, invece, vi genuflettete a Berlino e a Parigi, sappiate che sarete trattati come nella vicenda Fincantieri: sarete chiamati, grosso modo, per il catering e l’Italia tornerà ad essere “espressione geografica”, come qualcuno disse più di qualche anno fa, ma le espressioni di Metternich sono oggi di tragica attualità (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Direzione Italia). Resiste il Bayern, campione di Germania che riesce a coniugare una politica virtuosa e investmenti mirati che le consentono di essere al vertice europeo anche con l’ausilio di qualche campionissimo che ha in squadra Lewandosky su tutti. In terzo luogo, non si può sentire che la politica si fa con i messaggini; la politica si fa sui voti e, se avessimo votato, sarebbero passate tante proposte… Allora, non abbiamo bisogno di un’Europa più governativa, abbiamo bisogno di un’Europa più democratica, che garantisca la partecipazione dei cittadini, la partecipazione della politica e la partecipazione di chi a livello nazionale, ma come cittadino europeo, esprime la volontà di costruire veramente un’Europa diversa.
Le maglie Scozia calcio vintage vi offrono un tuffo nel passato della nazionale, permettendovi di rivivere i momenti più emozionanti e le vittorie storiche. Aggiungiamo che sulla Turchia abbiamo pure un atteggiamento patetico e ondivago, nel senso che non riusciamo ad avere una linea comune, e sicuramente l’Unione europea dovrebbe avere una posizione ferma rispetto alle violazioni dei diritti umani, della democrazia e all’atteggiamento aggressivo nei confronti del resto dell’Europa che, in questo momento, sta avendo la Turchia, e porre anche la questione forte di una presenza ormai ambigua all’interno della NATO e della nostra alleanza. L’atteggiamento vergognosamente furbesco di questi due Ministri ai danni del resto dell’Unione europea ha costretto i nostri Paesi confinanti, segnatamente Austria, Francia e indirettamente la Germania, sebbene non confinante, e i nostri vicini come la Svizzera, a chiudere le frontiere. Si tratterebbe per l’Italia di cogliere l’occasione del negoziato fra Londra e Bruxelles in positivo, per aprire il negoziato tra i 27 Paesi europei per la riscrittura dei Trattati, per la riscrittura delle regole europee, per tenere il Fiscal compact fuori dai Trattati europei, per avere più flessibilità!
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