2001 Stadio di Barriera Genova, su Archivio storico del Piacenza Calcio. «nouvelle vague» tecnica, Gigi Maifredi, emerso grazie ad alcune buone stagioni al Bologna e seguace tattico del calcio a zona; una scelta che tradiva l’intento juventino, tutt’altro che velato, di rispondere sul campo al «boom» milanista di Arrigo Sacchi. E allora si scende in campo. Una concessione a se stesso, una pausa dall’ossessione per questa palla da picchiare e da mandare dentro l’altra metà del campo. Quando un avversario colpisce la palla il portiere non solo utilizza le informazioni visive per seguirne la direzione ma elabora nel suono attraverso la percezione uditiva un diverso grado di pericolosità del tiro in base alla distanza e alla forza dello stesso, così il cervello del portiere integra le informazione visive e uditive in una soluzione unica che dovrebbe essere quella ottimale per effettuare il giusto intervento. Sono stati elaborati i differenti tempi di reazione della cosiddetta “finestra temporale”, ossia del tempo che trascorre prima che il cervello elabori in un unica percezione integrata i diversi input trasmessi dai diversi sensi.

waterfall on river Erano due mesi che il cervello malato di quest’ultimo stava perfezionando una sciagurata idea: una sfida calcistica. Ebbene, sulla base dello studio di Quinn e dei suoi collaboratori dell’Università di Dublino è risultato che dei tre gruppi di studio (portieri, giocatori di movimento, altri volontari non giocatori) gli estremi difensori hanno evidenziato una finestra di legame temporale più rispetta degli altri due gruppi. Il risultato della ricerca è stato straordinari ed ha evidenziato la migliore capacità percettivo-cognitiva dei volontari che giocano nel ruolo di portiere. “Ero il terzo portiere della Serie C – racconta Casini – ma giocavo titolare con la maglia della Primavera. La prima divisa del portiere è gialla, mentre la seconda divisa è rossa con pantaloncini e calzettoni neri. Peccato che quell’anno in Inghilterra le squadre non potevano indossare alcun tipo di marchio quando le partite venivano trasmesse in tv, costringendo il Coventry ad adottare un’altra divisa in quelle occasioni.

Nel precampionato sempre squadre di grande livello, le da fiducia per domani? » spiega Massimo Achini per quasi un decennio alla direzione del Centro sportivo italiano e da un paio d’anni è presidente del Csi Milano. Ed è una piccola magia che si compie tra un traversone che va alto sopra la traversa e finisce oltre filo spinato e un paio di dribbling troppo insistiti quando invece bisognerebbe giocare facile. Mi sono preso una piccola rivincita nel 1989, con lo ‘scudetto dei record’ vinto dall’Inter di Trapattoni e dei tedeschi, ma è stata una gioia effimera: nella successiva Coppa dei campioni, che alla fine fu vinta dal solito odiato Milan, noi fummo eliminati al primo turno dall’anonima squadra svedese del Malmö e anche lì giù con i magoni. Sempre. Con il primo calcio di Alessandro Costarcurta che passa palla a Don Stefano Guidi, il responsabile degli oratori Milanesi che porterà qui i ragazzi della Diocesi a giocare e a Don Claudio Burgio, Fondatore dell’associazione Kayrós che dal 2000 gestisce una comunità di accoglienza per minori e adolescenti. Il «Mario dell’Aurora», come sarà poi sempre chiamato, è un dirigente sportivo nato e sin dall’inizio la Società si dimostra, per riflesso, volitiva e piena di entusiasmo.

Il live stream calcio rappresenta una strategia vincente per coinvolgere gli appassionati e promuovere i brand nel settore sportivo. Il 20 maggio 2000 il Parma perde lo spareggio per accedere alla Champions League a Verona contro l’Inter (1-2), col settore gialloblù strapieno. Per Sousa, fu la seconda di fila con due squadre diverse: roba da scenografia hollywoodiana, creare maglie da calcio da film. Ma la cosa fondamentale è stabilire il contatto tra questi due mondi». Cosa ti auguri per il tuo futuro? Per me sottovalutate cosa vuol dire avere una società che non punta a vincere. La Commissione europea ha inflitto al colosso americano dell’abbigliamento e delle calzature sportive una multa da 12,55 milioni di euro per avere bloccato le vendite tra un Paese e l’altro del merchandise di alcune delle più rinomate squadre di calcio europee. Nel tempo, la formazione ha affrontato le squadre di altre nazioni e giocato partite contro altre formazioni B delle rispettive nazionali. E fa nulla se Belotti (bergamasco di nascita) sceglie apposta il campo per non far attaccare la squadra del Gasp sotto la Nord nel secondo tempo, il catino della Dea è un inferno, e non solo per i 28° gradi di temperatura.