Sogno una squadra ambiziosa.” Il tiki-taka entra nel vocabolario del tifoso giallorosso, ma da subito si capisce che lo spazio per il progetto di calcio rivoluzionario non combacia molto con le insidie del calcio giocato: la prima delusione è con lo Slovan Bratislava, squadra di onesti giocatori che non crede troppo nelle possibilità di far fuori la Roma nei preliminari di Europa League. La pazienza ed il credito non mancano, la tifoseria della Roma si appresta a lasciarsi alle spalle le delusioni europee per gettarsi anima e corpo sul nuovo campionato: si parte male e si continua peggio, con la squadra che raccoglie figuracce nel corso di tutta la stagione ed un progetto che, a dispetto di tutto, mantiene fascino e credibilità nel cuore di moltissimi supporers. Il 30 agosto 2016, infatti, il portiere del Bologna ha accusato problemi cardiaci, tali da rendere necessario il suo ricovero al “Policlinico Gemelli” di Roma. Altre rivalità molto sentite intercorrono con gli ultras del Torino, del Napoli, quest’ultima per via del gemellaggio che storicamente li ha legati ai genoani, e del Bologna. Ad aprire ufficialmente la manifestazione, in programma dal 4 all’11 giugno sui campi di Cava de’ Tirreni, Nocera Superiore (Sa) e Mercato San Severino (Sa), sarà ancora una volta un testimonial d’eccezione: Antonio Mirante (classe 1983), portiere del Bologna.
I sette fondatori promotori della rinascita furono: Alberto Amuso, Antonio Aragona, Famà, Fedele, Enzo Ruoti, Sangervasio ed Ottavio Terranova, partendo dall’allora Terza Categoria e venendo ospitata nei campi di Scilla e Bagnara Calabra nell’attesa che venisse reperito il terreno situato nell’attuale contrada Lupina, donato dalla famiglia Santoro, terreno che fu ultimato dalla ditta Chementin (grazie all’interessamento del sindaco Caminiti, il quale mantenne la promessa fatta il giorno dell’impresa della promozione) impegnata nella costruzione dello svincolo autostradale dell’A2 ed inaugurato una domenica di novembre del 1962. Due stagioni memorabili e ricche di traguardi che portarono la Villese, con altrettante vittorie, ad approdare nel campionato di Prima Categoria, massimo torneo regionale dell’epoca. Autentico “para-rigori”, l’estremo difensore nativo di Castellammare di Stabia (Na) nella sua carriera ha indossato tra le altre le maglie di Juventus, Sampdoria, Parma e Crotone ed è stato convocato in Nazionale sia da Cesare Prandelli che da Antonio Conte. Questo particolare stile è stato associato alle divise da calcio e a sport simili dal 1904, quando la Federcalcio inglese abbandonò la regola che imponeva ai giocatori di coprirsi le ginocchia. Le prime mosse coincidono con un riassetto dirigenziale: l’uomo mercato è Walter Sabatini, direttore sportivo scelto per plasmare il volto giovane della squadra, il direttore generale è Franco Baldini, cavallo di ritorno dal fascino internazionale.
Acquistato a titolo definitivo dal Grasshoppers, il giocatore ha firmato un contratto fino al 2022. L’Atletico Madrid ha ufficializzato il rinnovo del contratto del centrocampista Borja Garcés fino al 2022, mentre il Crystal Palace ha bruciato la concorrenza italiana di Fiorentina e Sampdoria per Lucas Perri, estremo difensore di proprietà del Flamengo. L’anno seguente, i doriani si qualificarono ancora in finale nella Coppa delle Coppe, vincendola contro i belgi dell’Anderlecht il 9 maggio 1990 a Göteborg, con il risultato di 2-0, maglie da calcio più belle grazie a due reti realizzate da Vialli nei tempi supplementari: la Sampdoria poté così sollevare il suo primo trofeo continentale. Anche quest’anno inoltre, grazie all’accordo con il partner tecnologico “LFScouting”, si potrà consultare il tabellino delle partite della categoria Allievi. La Cerimonia di Apertura sarà preceduta alle ore 19.00, sempre allo stadio “Simonetta Lamberti”, dalla gara inaugurale del Torneo, Rappresentativa Nazionale Lega Pro-Frosinone, che sarà arbitrata da Matteo Proietti (CAN Pro) di Terni e che concluderà la prima giornata della categoria Allievi, caratterizzata anche dalle partite N.D. Orazio Soricelli, e la tradizionale passerella delle 104 squadre in gara, tra le quali gli sloveni del N.D. Una partita emozionante che ha visto scendere in campo due squadre che hanno lottato portandosi però grande rispetto.
“Mai schiavi del risultato” recita uno striscione che saluta l’idea prima ancora della sostanza: si pensa poco ai verdetti del campo, nonostante il pieno appoggio di squadra (da De Rossi a Totti, passando per quasi tutti i componenti della rosa, nessuno spenderà mai parole negative per Luis Enrique) e società, alla fine emergono tutte le fragilità di un allenatore poco abituato alle pressioni della grande piazza ed ai ritmi di una città travolgente. La realtà riserva la prima beffa alle convinzioni di Luis Enrique: sconfitta fuori e pareggio in casa, un addio macchiato da scelte improponibili (una su tutte: il cambio Totti-Okaka per cercare di cambiare il volto alla gara di ritornno) e da un gioco che latita. Il tiki-taka è stato la base per i successi della Spagna campione del mondo nel 2010 e due volte campione d’Europa (2008 e 2012), sotto la guida degli allenatori Luis Aragonés e Vicente del Bosque. Nell’ultima stagione agonistica Mirante è stato protagonista, suo malgrado, di una disavventura fortunatamente a lieto fine. Il XXVIII Torneo Internazionale di Calcio Giovanile “Città di Cava de’ Tirreni” in realtà ha già vissuto ieri, domenica 4 giugno, maglie da calcio shop la sua prima giornata agonistica con la disputa del 1° turno della fase eliminatoria delle categorie Mini Giovanissimi ed Esordienti.