Per la Coppa del Mondo 2022 , indossa con orgoglio la maglia da calcio maschile della Francia. Mettiti comodo, prenditi qualche minuto per leggere attentamente questo tutorial e vedrai che, in men che non si dica, avrai tra le mani la maglia dei tuoi sogni, pronta per essere indossata. Allora, sei pronto a tuffarti nel mondo dei siti per comprare maglie di calcio replica e trovare quella che fa per te? Cercare e acquistare maglie di calcio replica su Amazon è molto semplice. Essendo molto sottile, era difficile per gli avversari anche solo aggrapparsi alla maglia. Personalizzare una maglia da calcio è in realtà economico. Questo marchio tecnologico è stato la chiave per la prima partita di calcio trasmessa in televisione nei Paesi Bassi anni dopo: PSV Eindhoven contro E.V.V. Ma l’intera divisa con i pantaloncini ed i calzettoni più scuri mi aveva conquistato: quel tocco per me rappresentava un forte spartiacque tra quello che c’era prima e la nuova era che sarebbe seguita. Essendosi affermato soltanto in epoca recente come club di vertice nel panorama calcistico mondiale, prima degli anni novanta il PSG non ha mai annoverato tra i propri ranghi molti giocatori convocati dalle rispettive nazionali, come testimoniano anche i risultati che in pochi hanno ottenuto con le proprie selezioni.

Il 4 luglio 2017 è stata presentata la Hall of Fame del PSG, nata allo scopo di celebrare e ricordare i migliori giocatori nella storia del club. I primi ad indossarla saranno i giocatori della Roma, con Totti&Co. La presidenza venne affidata provvisoriamente al direttore dell’Associazione PSG, Simon Tahar, il 23 aprile 2008 fino a quando non venne nominato Charles Villeneuve il 27 maggio 2008, pochi giorni dopo la salvezza acquisita nell’ultima giornata di campionato e la sconfitta nella finale della Coupe de France contro l’Olympique Lyonnais. Il primo trofeo alzato dai parigini è la Coupe de France del 1982 sotto la guida del tecnico francese Georges Peyroche, con il quale ripeté l’impresa la stagione successiva. L’allenatore portoghese Artur Jorge, già vincitore della Champions League del 1987 con il Porto, si unisce al club parigino con cui vince un campionato e una coppa nazionale nelle 167 panchine disputate che lo rendono il quarto allenatore con maggiore numero di partite gestite nella storia della società nonché il primo tra allenatore stranieri. Lo stile classico della nuova maglia è un richiamo ai 125 anni di storia del club, celebrati attraverso una patch dedicata sul retro della maglia.

Ma anche in questo caso bisogna farlo seguendo un criterio molto semplice: comprare la maglia più ricercata e meno “usuale” di quello specifico calciatore. Tuttavia queste problematiche divennero sempre più rare nel corso degli anni, fino a scomparire, grazie anche ai nuovi spazi che hanno trovato gli sponsor sull’equipaggiamento calcistico dei giocatori, e lasciati “liberi” dal fornitore tecnico della squadra, come gli scarpini o (nel caso dei portieri) i guantoni. Nel 2011 il Qatar Investment Authority prelevò il club e, complice l’obiettivo di una rapida ascesa della squadra a livello nazionale e internazionale, portò avanti negli anni successivi campagne acquisti milionarie: furono acquistati il centrocampista argentino Javier Pastore, la stella svedese Zlatan Ibrahimović, che divenne l’allora migliore marcatore della storia del PSG con 156 reti realizzate in quattro stagioni, il centravanti uruguaiano Edinson Cavani, divenuto poi il miglior marcatore della storia parigina grazie alle sue 192 reti in attivo segnate dal 2013, i centrocampisti italiani Marco Verratti e Thiago Motta, il difensore brasiliano Maxwell, il centrocampista inglese David Beckham e il difensore brasiliano Thiago Silva. Nelle dieci stagioni in cui ha militato nella capitale francese, Moumous ha messo a segno 98 reti, che lo rendono il quinto miglior realizzatore della storia parigina davanti al suo compagno di squadra François M’Pelé, sesto nella graduatoria con 97 reti realizzate nelle sei stagioni in cui ha difeso i colori del PSG.

Gli anni 1960 hanno visto poca innovazione nella progettazione dei kit, con le squadre che in genere optavano per semplici combinazioni di colori. Dopo vari esempi sorti nel resto d’Europa, non è sfuggito a questo genere d’iniziative neanche il calcio italiano, che dall’annata 1998-1999 ha abbracciato questa filosofia commerciale. Nel periodo successivo alla scissione, avvenuta nel 1972, la presidenza tornò a Petrelle. Nei 13 anni di presidenza Francis Borelli, il Paris Saint-Germain ruotò attorno alle figure di Dominique Baratelli, Luis Fernandez, Dominique Bathenay, Nabatingue Toko, Dominique Rocheteau, Ivica Šurjak e in seguito a Safet Sušić, Joël Bats e Gabriel Calderón, tutti pilastri delle loro rispettive nazionali. È proprio la presidenza Borelli quella più longeva della storia della società parigina, infatti l’editore francese assunse tale carica per 13 stagioni, durante le quali la squadra vinse un campionato e due coppe nazionali. Il primo allenatore della storia dei parigini fu Pierre Phelipon, in panchina fino al 1972, anno in cui il PSG e il Paris FC si sono scissi in due società distinte. Infatti il podio è composto esclusivamente da allenatori francesi: Laurent Blanc (2013-2016) che nelle sue 173 partite gestite vinse 3 campionati, 3 supercoppe, 3 coppe di lega e 2 coppe di Francia; il già citato Georges Peyroche con 211 panchine e al primo posto Luis Fernández (1994-1996; 2000-2003) che nelle 244 panchine gestite ha alzato una Coppa delle Coppe, una coppa Intertoto, una coppa di Francia, una coppa di lega e una Supercoppa.

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