Ti auguro, come sempre, buona lettura e di trovare il sito giusto per realizzare la tua maglia da calcio perfetta. Nel 2019, in piena pandemia CoVid-19, i tifosi giallorossi e bianconeri cooperarono nonostante la rivalità per rifornire l’ospedale Santa Caterina di Galatina (colpito da numerosi casi di positività al virus) di mascherine chirurgiche. Questo è uno di quei casi in cui, invece, ci si stacca completamente dalla tradizione e dai riferimenti obbligati: è una maglia da trasferta, e dunque c’è più possibilità di sperimentare (soprattutto se hai una maglia home pulita e minimal come non mai). Eppure qui, staccandosi dalla tradizione come del resto era stato l’anno scorso con le strisce a zig-zag, si raggiunge un risultato ottimale: la pelle del serpente, animale che è parte integrante della simbologia interista, è l’idea – audace, scivolosa – che viene applicata secondo una resa eccellente. Il 2023 è stato anche un grandissimo anno per le maglie celebrative o limited edition, con un ritorno importante dello stile vintage. Italo Cucci, La beneamata Inter, oggi la più odiata, in Cronache di Liberal, anno XIII, n. Fino al 1967, anno della più importante ristrutturazione del Tamborino Frisari, i protonuclei del tifo organizzato si radunavano nella vecchia Curva Nord, poi demolita.

Le maniche seguivano la trama principale per poi finire con una striscia sottile azzurra e una banda di colore nero ai bordi. Nella stagione 2010-2011 la casacca del portiere presentava degli inserti seghettati sulle maniche. Nella colonna sinistra dell’editor, invece, puoi scegliere quali Articoli vuoi (solo la maglia, il completo o solo i pantaloncini) e configurare il design come le Maniche e il Collo. Sfiorando, invece, il pulsante Template puoi selezionare un modello di design tra quelli disponibili (ad esempio a righe, a strisce orizzontali, terza maglia inter 2025 sfumato ecc.) e premendo i numeri collocati alla destra del pulsante potrai anche personalizzare i colori del template. Ti offriremo consulenza esperta e creeremo il design del tuo abbigliamento da calcio. Un abbigliamento adeguato e accessori con caratteristiche tecniche di pregio sono tutto ciò che ti serve per ottenere dai tuoi match quel piccolo salto di qualità che stavi cercando. A lasciare sono il difensore Kalulu e i centrocampisti Adli e Pobega, i quali vengono ceduti rispettivamente alla Juventus, alla Fiorentina e al Bologna. Bologna · Brescia · Nel 1928, a seguito della fusione con i concittadini dell’Unione Sportiva Milanese – voluta dal regime fascista, che impose anche il cambio di denominazione in Società Sportiva Ambrosiana – la tradizionale divisa palata fu accantonata in favore di una maglia bianca con scollo a V crociata in rosso, sulla quale venne apposto all’altezza del petto uno stemma ovale con fascio littorio.

Nella stagione 1958-1959 comparve lo stemma societario sul petto. Sulle divise, dall’amichevole Ambrosiana-Newcastle del 19 maggio 1929, viene cucito lo stemma della Milanese: un cerchio a metà a scacchi bianconeri e nell’altra metà con la croce rossa di Milano. In questo periodo sorse il primo storico gruppo ultras, gli Ultrà Maglie, nato nel 1978. Verso la prima metà degli anni ottanta gli Ultrà Maglie si trasferirono nella vecchia Gradinata Est dove, grazie anche agli ottimi risultati sportivi conseguiti dalla squadra, fiorirono numerosissimi altri gruppi: il Collettivo Alcolico Ultrà Maglie (nato nel 1986, si accingerà a diventare il gruppo principale della Gradinata), Maglie Paranoica, Linea Rasta, Mods, Tipi Loschi, Stonati, Gruppo d’Azione e Girls. Dagli anni 1910 e fino alla prima metà degli anni 1940, le maglie da trasferta dell’Inter furono prevalentemente bianche, talvolta con inserti nerazzurri. Nel 1930-1931, la squadra appose per la prima volta sulla maglia lo scudetto con fascio littorio – che aveva esordito per la prima volta sulla maglia del Genoa nel campionato 1924-25 – mentre per quanto riguarda le variazioni stilistiche si segnalò lo scollo a V a scacchi che richiamava i colori sociali (bianco e nero) della Milanese. La prima volta risale al 5 aprile 1916 quando una selezione mista di calciatori dell’Inter e del Milan, vestiti in maglia azzurra (in onore della nazionale italiana) con stemma della città di Milano sul petto, vinse 4-0 contro una rappresentativa formata da calciatori delle altre squadre milanesi.

Stemma utilizzato dal 1928 al 1929, con il fascio littorio al centro; a sinistra lo scudo con il biscione visconteo e a destra lo scudo rossocrociato di Milano. Dalla bandiera del Ducato di Milano venne presa a prestito la croce rossa su campo bianco che servì da ispirazione per il disegno della casacca distintiva della Società Sportiva Ambrosiana, nuova realtà calcistica nata dalla fusione con i rivali cittadini dell’Unione Sportiva Milanese – imposta dal regime fascista e mai realmente digerita – che ebbe tuttavia vita breve in favore di un ritorno al classico nerazzurro. Roberto Ogunseye ceduto in prestito alla S.S. L’anno successivo la casacca si caratterizzò per un motivo a righe orizzontali, formate dai colori azzurro e verde elettrico; la divisa si completava con pantaloncini e calzettoni verdi. La divisa per il 1963-1964 fu impreziosita dal tricolore, che celebrava il campionato conquistato l’anno precedente. Caratteristica la scelta per la stagione 2019-2020: i kit degli estremi difensori erano contraddistinti da due template diversi, uno per le partite di campionato e l’altro per quelle internazionali. Avendo vinto la precedente edizione della Türkiye Kupası, il Beşiktaş affronterà il Galatasaray (vincitore della precedente edizione del campionato turco in finale unica per assegnare la Supercoppa di Turchia.

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