I quattro testimoniano al meglio lo spirito evolutivo ed elettrico di Milano, una metropoli fuori dagli schemi in cui moda, arte, architettura e calcio si fondono in un’unica sfumatura, e dove non esistono confini o separazioni nette tra le vecchie e le nuove generazioni, che l’Inter mira a coinvolgere dentro e fuori dal campo. Ingaggiato dal Cittadella nella stessa sessione di mercato, cfr. Decorata con un grande grafico di calcio sul davanti, questa maglia da allenamento per bambini è completata dallo stemma del club e dal Nike Swoosh come segno di supporto e riconoscimento del marchio. Per la precisione, gli spareggi sono ancora previsti dalle regole ufficiali della FIGC (articolo 51 delle NOIF – Norme Organizzative Interne della FIGC), ma dalla stagione 2005-06 la Lega di Serie A chiede annualmente alla federazione una deroga a tali regole, chiedendo di utilizzare la classifica avulsa per attribuire i titoli sportivi per i quali è previsto lo spareggio. I nostri modelli presentano gli stessi dettagli dei capi indossati dai professionisti, come il logo del club e i colori per le partite fuori casa.

Fu una grande delusione per Montanelli. Nel complesso, grande prova delle rossonere, che hanno mostrato determinazione e spirito combattivo, hanno comandato per larghi tratti la gara e al fischio finale strappano un punto importante. La difesa ha retto bene contro gli attacchi avversari, con Giuliani che ha effettuato una parata decisiva e Swaby protagonista di un grande salvataggio al 94′. Nonostante il pareggio, il Milan ha dimostrato un’altra volta – dopo il pari di Firenze – di essere cresciuta e di avere le armi per competere ad alti livelli. Per festeggiare il lancio, AC Milan e PUMA hanno organizzato eventi speciali a Dubai e Shanghai, dove i tifosi potranno incontrare leggende del club e celebrare insieme questo importante anniversario. In occasione della gara contro la Reggina dell’8 marzo 2008, la Nike approntò una versione rivisitata della maglia di quella stagione per celebrare i 100 anni del club nerazzurro. No. Se l’anticipazione sarà confermata, ad agosto la squadra di Simone Inzaghi vestirà una maglia che di interista avrà solo i due colori (nero e azzurro) persi in un reticolo di righe descritte come “abbagliante design a strisce mimetiche” con a corredo il logo in bianco e una o due stelle sopra.

La stagione 1929-30 rappresentò il principale spartiacque nella storia del torneo: fu infatti adottata in maniera pressoché stabile la formula del girone unico, con incontri di andata e ritorno, un ulteriore passo in avanti rispetto ai precedenti tre campionati, che, pur essendo – in virtù della carta di Viareggio – di fatto professionistici e su base nazionale, erano strutturati su due gironi. Il ragionamento è più ampio e va fatto anche considerando il diritto di ciascun club di fare business e cercare ogni linea possibile di ricavo in un mondo in cui l’unica certezza sono i costi esorbitanti per tenere in piedi il circo. Infatti, se è vero che l’Italia ha salvato l’onore dell’Europa, è altrettanto vero che l’Europa ha scaricato tutti gli oneri sull’Italia e questo non è più accettabile per l’Italia e per la stessa situazione e per quel contenimento e regolazione dell’immigrazione, cui lei ha fatto riferimento, come uno dei nostri obiettivi come Paese. Ti consigliamo di iscriverti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime offerte. Realizziamo la nostra seconda maglia dell’Inter con l’esclusiva tecnologia Nike Dri-FIT, che allontana il sudore per favorire una rapida evaporazione e mantenere la pelle asciutta, assicurando il massimo comfort. Consultare l’etichetta del capo per le istruzioni per la cura.

Le maglie ufficiali, infatti si caratterizzano per un tessuto traspirante, colletti in maglia elastica, spacchi laterali che possono essere orlati e logo ufficiale stampato inserito nella cucitura. La futura (probabile) maglia dell’Inter ricorda la terza del Manchester United che, però, come prima casacca non rinuncia al suo essere Red Devil. La prima maglia dovrebbe essere sacra, con poche e studiate modifiche necessarie per rispondere alle esigenze del marketing. Senza demonizzare nulla, la sensazione è che anche il rispetto della tradizione possa essere un valore economico e non solo una questione di amore per la propria storia e memoria. Morto quest’ultimo nel 1479 senza figli, il ducato passò al di lui fratello Ludovico il Moro e, a partire dall’anno successivo, anche alla sua promessa sposa Beatrice d’Este, maglia inter bianca per volontà dell’avo Ferrante che gliela concedeva in matrimonio. Sperimentazioni e allargamenti ad altri mercati possono andar bene per seconde e terze divise, o anche quarte e quinte come ormai tante squadre fanno nel corso della stagione. Ma in fondo, la Juventus ha superato anche quest’anno la quota dei 90 punti, battendo forse l’avversario più forte di questi 7 anni e sicuramente il più duro della sua gestione e ha stravinto la Coppa Italia.